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I CARICHI DI LAVORO AUMENTANO, MA I MEDICI NO.

BERGAMO RISCHIA LO SPOPOLAMENTO

Il presidente dell’Ordine, Guido Marinoni, risponde “a distanza” all’assessore regionale al Welfare,  Giulio Gallera, sulla sensibilizzazione nei confronti dei medici di medicina generale in tema di visite domiciliari.“I medici di medicina generale, in particolare nella Bergamasca, anche sulla cronicità hanno dato la propria disponibilità: il sistema ci chiede di esserci e ci siamo. E nessuno si tira indietro in questo periodo di picchi influenzali – sottolinea Guido Marinoni– . Sulle visite domiciliari il contratto parla chiaro, oltre quelle per Adi e malati gravi, sono previste quando il paziente sia in condizioni di non trasferibilità e la valutazione sta al medico nell’ambito del rapporto fiduciario con il paziente. La verità è che i carichi di lavoro. aumentano ma i medici sono sempre meno, per mancato turn over: Bergamo sta rischiando lo “spopolamento”, a fronte di un organico attuale di 604 medici di medicina generale (127 pediatri di libera scelta) per i quali, a causa delle uscite in pensionamento sempre più massicce, il numero degli assistiti è già ben oltre il tetto massimo. Servono nuovi posti per la scuola di specialità”.

Leggi il dibattito aperto su LEco di Bergamo 15.01.2018 e LEco di Bergamo 16.01.2018

 

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